mercoledì 22 febbraio 2017

GUIDARE IN GIAPPONE



L'ESPERIENZA DI GUIDA IN GIAPPONE

Come guidare in Giappone? E... perché i giapponesi guidano a sinistra?



Chi di voi ha mai guidato in Giappone?
Per chi di voi lo avesse provato, si sarà reso conto che non è molto differente dal guidare in Inghilterra, con l'unica eccezione che in Giappone le rotonde sono una rarità (il che lo rende anche più facile; prendere una rotonda al contrario non è così semplice come immaginate).
Per tutti gli altri (persino chi non avesse mai guidato in Inghilterra) ci sono un paio di cose da sapere.
Ma andiamo per gradi, prima cosa: la patente.

Alcuni siti dicono che serva la patente internazionale (modello Ginevra) per guidare in Giappone; sì, potete guidare con quella ma farla vi costerà tempo e denaro, e la sua validità è solo di un anno.
La nostra patente italiana è altresì accettata, basta accompagnarla con una traduzione in lingua giapponese delle stessa. Non una traduzione qualsiasi ma la traduzione ufficiale della vostra patente che potete fare alla JAF (l'equivalente della nostra motorizzazione) per pochi Yen ed in pochissimo tempo.
Qui trovate tutte le informazioni necessarie:
Trovate gli uffici JAF in ogni città e non sarà una cosa difficile da fare. Fidatevi.


Ma torniamo a noi, com'è guidare in Giappone?
La segnaletica è poco differente dalla nostra ma i limiti di velocità sono molto più bassi e tutti i giapponesi li rispettano sempre (pena: multe salatissime).
Ad esempio il limite in autostrada è di 80 km/h! 
Alla riduzione degli incidenti per l'alta velocità corrisponde un aumento di incidenti per colpi di sonno (e ti credo! Ad 80 all'ora in autostrada!); anche perché seppur stakanovisti la stanchezza dopo orari massacranti di lavoro può cogliere chiunque.

Ad Osaka (la Napoli del Giappone) gli automobilisti sono più indisciplinati rispetto agli automobilisti di Tokyo, ma rimangono sempre dei santi in confronto agli italiani.
Inoltre il rispetto delle strisce pedonali è primario a qualsiasi altra cosa; un po' come succede in nord Europa ed in alcune rare occasioni in nord Italia, ma se il semaforo pedonale è rosso non esiteranno un secondo prima di investirvi con le loro micro macchine cubiche.
Le cubo-schifo-car!!! Che piaga!
Le strade giapponesi pullulano di questi cubi su 4 mini ruote della grandezza degli pneumatici dell' F10 Malaguti. Una roba oltre l'indecenza: illegali in 43 stai europei su 50.
La macchina cubo giapponese non è concepita per viaggiare su strada ma lei non lo sa e se ne fotte delle leggi della fisica; gironzolando per il Giappone con aria spavalda e con la tracotanza di chi sa il fatto suo. Probabilmente è l'unica macchina al mondo non studiata nella galleria del vento insieme al vecchio pandino.


Ovviamente sono solo pareri e gusti personali, anche perché il mercato automobilistico nipponico è abbastanza vario e non è difficile trovare macchine europee (specialmente tedesche) ed anche parecchie 500 FIAT; ma la più venduta rimane lei... la terribile cubo-schifo-car.
Un aborto di macchina, una bancarella con le ruote, una cosa contro natura... l'apoteosi della schifezza!
Non se ne capisce il verso!
Mah.. Mah... Questo è il davanti? Il dietro? Che roba è?
Per non parlare delle personalizzazioni truzze che ne fanno i giappi. Sobri come pochi. 


Ma non divaghiamo...
Tornando alla guida, sapete perché in Giappone guidano a sinistra?
Il discorso come sempre va visto da un altro punto di vista. La domanda giusta è "perché noi guidiamo a destra?".
Tutti i popoli in passato guidavano a sinistra. 
Perché? Per avere la mano destra che impugnava la spada libera sul lato della strada. Cavalcando a sinistra il cavaliere poteva sguainare la spada ed a colpi di fendenti decapitare i poveri malcapitati che venivano dall'altro lato.
Oggi noi accendiamo i fari ad intermittenza per avvisare, salutare o inveire contro le altre macchine che vengono dal verso opposto. I cavalieri no! Loro affettavano chiunque si parasse loro davanti! 
Ahhhhh... I sani principi di una volta! 
Molte volte i cavalieri ma soprattutto i carri, viaggiando a velocità sostenute, travolgevano qualsiasi cosa trovassero sul loro cammino.
I poveracci a piedi, per evitare di essere travolti da tergo, cominciarono a camminare sul lato opposto della strada, in modo da poter vedere carri e cavalli avvicinarsi ed avere il tempo di schivarli.

Un esempio calzante del vantaggio di cavalcare a sinistra

Quindi: carri e cavalli viaggiavano sul lato sinistro della strada, mentre i pedoni sul lato destro.
Dopo la rivoluzione francese fu imposto che il verso di marcia fosse invertito in modo da rappresentare la totalità del popolo e non solo l'aristocrazia. Con l'epoca napoleonica il verso di marcia in uso in Francia fu diffuso in tutto l'impero che passò dalla guida a sinistra alla guida sul lato destro della strada. Napoleone quindi obbligò al verso di marcia "alla francese" (a destra) tutti i paesi sotto il suo dominio, ma non riuscì mai a mettere piede in Inghilterra. (Ecco perché gli inglesi guidano ancora a sinistra).
In realtà l'Inghilterra non fu l'unica nazione a non essere conquistata da Napoleone; le altre però, vista la vasta diffusione del senso di marcia a destra, si adeguarono alla maggioranza. 
Non gli inglesi che, dopo i giapponesi, sono forse il popolo più legato alle tradizioni.

In Giappone, dunque, si è sempre guidato a sinistra e l'idea di cambiare verso per adeguarsi al resto del mondo non li ha nemmeno sfiorati.
Ok, fatemi godere un attimo del piacere di essere l'Alberto Angela dei poveri e di avervi illustrato tali nozioni...

ACIDO DESOSSIRIBONUCLEICO...
AHHHH...
Sensazioni buone...


Tornando a noi, guidare a sinistra non è poi così complicato, bisogna solo abituarsi alla cosa e, specialmente le prime volte, ricordarsi che ad un incrocio, quando svoltate, dovete riprendere la corsia di sinistra. Non crediate che la cosa sia così scontata. Provare per credere.
Gli altri automobilisti seppur pacati e giapponesi potrebbero essere alquanto contrariati in caso sbagliaste. Esperienza personale.
Armatevi quindi della traduzione della vostra patente, di una vettura a quattro ruote (meglio se non una cubo-schifo-car) e lanciatevi all'avventura.

Ah! Dimenticavo... Per gli amanti delle due ruote funziona esattamente come per la macchina (patente, documenti e codice stradale) ma con un bonus ulteriore. Gli autovelox giapponesi, in caso di trasgressione del codice stradale, fotografano la targa anteriore dei veicoli dei trasgressori. Le moto hanno solo la targa sul retro, quindi non rischierete nulla o quasi anche se doveste superare di un po' gli 80 km/h.