domenica 12 marzo 2017

GIAPPONE ED ITALIA A CONFRONTO VOL. 2

LE DIFFERENZA TRA GIAPPONE ED ITALIA VOL. 2

Dopo anni di viaggi ed esperienze in Giappone vorrei elencarvi gli aspetti che più mi hanno colpito, sottolineando le differenze tra le nostre culture e società. 



LE MASCHERINE

Avete notato che moltissimi giapponesi indossano le mascherine?
La prima volta che li vidi credetti fossero paranoici: -non è che siamo dei portatori di malattie mortali- pensai -inoltre non mi pare ci sia tutto questo smog!-.
Non immaginavo di essere talmente lontano dalla realtà.
I giapponesi indossano la mascherina perché sono raffreddati, in modo tale da non contagiare gli altri.
Dimostrazione di civiltà talmente alta che, il solo fatto che la mia educazione civica non avesse nemmeno contemplato tale possibilità faceva di me un misero, maleducato, incivile e barbaro.


IL FUMO

In Giappone non è vietato fumare nei locali ma è vietato fumare per strada.
Ebbene sì, alcuni locali sono aperti ai fumatori (altri no) ma guai a fumare per strada o nei luoghi affollati (stazioni, metro, aeroporti, ecc). Il divieto di fumo in strada deriva dal fatto che, oltre al gran numero di persone che si possono incontrare ad un incrocio o camminando per i marciapiedi (e da non fumatore, vi assicuro che è molto fastidioso trovarsi imbottigliato in una folla con dei fumatori vicino), in Giappone i bambini vanno e tornano da scuola a piedi tutti i giorni. Immaginate un bambino in mezzo alla folla ed un fumatore con la sigaretta abbassata: a che altezza sarebbe la sigaretta? Precisamente ad altezza del volto del bambino. In passato sono stati molti i bambini ustionati sul volto dalle sigarette ed è anche per questo che ora fumare in strada è proibito.


SOFFIARSI IL NASO

Avete il "mocciolo"? Siete in treno e state tirando su col naso da 15 minuti che nemmeno un aspirapolvere Kirby doppia potenza?
Ebbene dovete continuare a farlo.
Guai a voi se malauguratamente decideste di tirar fuori il fazzoletto per soffiarvi il naso. Non si fa!
Molto meglio continuare a sentire l'orchestra sinfonica dei vostri nasi che realizzerà la famosissima aria "tirate su e risucchi vari in Do maggiore". Vuoi mettere?
Pare infatti che soffiarsi il naso in pubblico e fare rumore nel buttar fuori del muco su un fazzoletto di carta sia l'equivalente di un rutto in chiesa. Maleducatissimo! (spero che quest'ultima precisazione sul non ruttare in chiesa sia superflua ma... meglio precisare).
Va bene strofinare, tamponare e tirare su col naso, ma ricordate: in Giappone non si soffia!!! Mai!!!


OMBRELLI

Gli ombrelli giapponesi sono stupendi!
In genere trasparenti per permettere di vederci attraverso e non urtare nessuno, è possibile acquistarli per pochi ¥ (Yen) in ogni kombini. Ogni volta che sono in Giappone ne compro una decina e ne perdo una trentina. L'ingresso di casa della mia ragazza potrebbe essere adibito a negozio d'ombrelli, tanti ne possiede.
Esistono centinaia di varianti: con disegni di anime, con impugnature stile katana, di tutte le forme e dimensioni, ecc... ma i miei preferiti sono quelli integrali. Ombrelli che ti proteggono dalla testa ai piedi.
Non il massimo della comodità ma sicuramente utili se l'infame automobilista di turno ha preso di mira quella pozzanghera in strada proprio davanti a voi; pozzanghera talmente invitante che "Poseidone levate proprio che lo tsunami lo faccio io!". Sapete tutti come finisce la storia: SPLASH!


INEMURI (SONNELLINO IN TRENO)

Si sa, i giapponesi sono dei gran stacanovisti. Hanno orari lavorativi che un italiano difficilmente sopporterebbe; proprio per questo sfruttano ogni attimo buono per riposarsi.
Tornando a casa dopo il lavoro, non c'è giapponese che non schiacci un pisolino in treno o in metro.
Li vedi quasi tutti addormentati, in ogni posa possibile: seduti, in piedi, appesi alle maniglie, appoggiati alle pareti, stesi come il 4 di spade, col collo ad angolo retto. Dormono! O meglio, fanno un inemuri (una sorta di sonno in dormiveglia).
Ma quello che sconvolge non è il fatto che si addormentino; no...
La cosa sconvolgente è che puntualmente si svegliano alla loro fermata: come se avessero un controllore all'interno del cervello che li sveglia e li avvisa della loro imminente stazione.
Signorina, questa è la sua uscita.
Ops! Grazie, mi ero appisolata.
Se mi addormentassi in treno in Italia, molto probabilmente mi sveglierei in Svizzera. Loro no, come degli automi aprono gli occhi ed escono dal treno alla giusta uscita.


MANGIARE IN TRENO O IN AUTOBUS

A meno che tu non stia viaggiando su uno shinkansen (il treno proiettile ad alta velocità), è assolutamente vietato mangiare sui mezzi pubblici.
Per i giapponesi il gesto del mangiare di fronte ad altre persone che non lo fanno è considerato poco carino; inoltre mangiando sui mezzi pubblici (ma anche bevendo) rischieresti di sporcare degli spazi che devono essere fruibili a chiunque.
Ergo: non si mangia e non si beve! Chiaro?


VERSARE DA BERE

In Giappone esiste un'etichetta da seguire sul versare da bere.
In casa sarà la moglie a versare da bere al proprio marito in segno di rispetto; ad una cena di lavoro invece, il dipendente dovrà occuparsi di versare da bere ad i suoi superiori.
Com'è umano lei... (cit.)
Esistono delle gerarchie che vanno rispettate ed anche il modo di versare deve essere fatto con grazia ed attenzione. La bottiglia deve essere presa con entrambe le mani e trattata con cura, evitando di fare cadere delle gocce.


BRINDARE

In Italia usiamo i termini "cin-cin" o "salute" quando brindiamo.
In Giappone invece, considerando il fatto che la parola "cin-cin" sta a significare l'organo genitale del bambino (e quindi brindare urlando un "pisellino" non mi pare cosa carina), si brinda al suono di KANPAI (o KAMPAI).
Altra cosa da valutare quando si sta brindando è che il bicchiere della persona di più alto grado (il boss al lavoro o il capofamiglia a casa) deve stare più in alto rispetto agli altri ed i "sottoposti" dovranno cozzare i propri bicchieri/boccali alla base (o sul corpo) di quello del direttor. dott. ing. gran. farabut. ladr. di gran. croc. figl. di put.
Ma mai al di sopra di questo. Mi raccomando, siate servizievoli.