mercoledì 5 aprile 2017

LA PROSTITUZIONE ED I CLUB PER ADULTI IN GIAPPONE

COME FUNZIONA LA PROSTITUZIONE?

Alla scoperta dei club per adulti che troverete solo in Giappone



Al giorno d'oggi, in Giappone, la prostituzione è illegale e severamente punita. 
In passato invece, era prassi comune accompagnarsi con prostitute ed intrattenersi in piaceri carnali fine a se stessi. 
Oggi la società è più pudica e meno incline a tollerare la cosa, anche se c'è tuttora una sostanziale differenza se ad infrangere la legge sono i giapponesi o gli stranieri. Diciamo che con i giapponesi si chiude facilmente un occhio, con gli stranieri invece, gli occhi sono ben spalancati.
Per non perdere quella gran fetta di mercato di consumatori nipponici che non hanno intenzione di infrangere la legge ma che amano accompagnarsi con ragazze e ragazzi di bella presenza, ecco che gli abili uomini d'affari giapponesi hanno inventato altre figure di intrattenimento.
Nascono così in Giappone gli Hostess Club, gli Host Club, i Pink Salon e le Soapland.

In passato le prostitute erano esposte dietro alle sbarre, perché letteralmente
proprietà del padrone del bordello. Un'immagine riscontrabile anche in molti zoo.

Cosa sono gli Hostess ed Host club?
Partiamo dalle prime: le hostess.
No! Non sono assistenti di volo.
Il termine hostess va inteso come assistente accompagnatrice; qualcuno che ti assiste e che si occupa di te.
Gli hostess club sono locali pieni di ragazze molto carine che intrattengono il cliente e si dedicano totalmente a lui, riempiendolo di mille attenzioni e lodandolo oltre il possibile. In cambio il cliente dovrà offrir loro da bere ogni volta che lo desiderano.
Tutto qui! Giuro.
Se poi i clienti si mettano d'accordo con alcune ragazze per avere degli "extra" dopo il loro turno di lavoro, non saprei...
Il costo per l'ingresso ad un hostess club varia dalla caratura del locale mentre i prezzi sul menù hanno un valore differente se l'ordinazione è per il cliente o per la hostess. Nel secondo caso i prezzi sono gonfiati quasi il doppio.
Questo genere di locali si trova spesso concentrato in una zona della città, quasi a voler confinare il fenomeno, o meglio, a tenerlo nascosto agli occhi dei più morigerati.
Ad esempio potete trovarli a Kabuki-Cho a Tokyo o Namba ad Osaka.

pubblicità di un hostess club con prezzo per l'entrata esposto

Gli Host club sono l'equivalente degli Hostess club ma in versione maschile.
Un branco di aitanti giovanotti giapponesi o koreani, ben vestiti (oddio! In alcuni casi il concetto di ben vestito è opinabile) che intrattengono donne facoltose e non, stanche del giapponese medio che non le calcola di striscio e vogliose di mille attenzioni, seppur comprate.
State attenti ai locali un po' loschi. Esistono purtroppo anche hostess ed host club poco puliti, in cui vi presenteranno a fine serata dei conti esorbitanti e truccati che vi obbligheranno ad esborsi da capogiro. Non portate mai con voi la carta di credito e dichiarate il vostro budget ad inizio serata, in modo da non poter essere truffati.

host club Eden

Comunque la maggior parte dei club sono puliti e trasparenti e non avrete alcun tipo di problema.
Lavorare in questi posti può essere davvero conveniente. I ragazzi e le ragazze più richiesti arrivano a guadagnare degli stipendi niente male: si parla di qualcosa come 10 o 20 mila euro mensili.
La maggior parte di questi introiti derivano da mance e regali che i clienti lasciano loro, insieme al loro cuore.
Esistono persino classifiche stilate settimanalmente con le hostess e gli host più in voga del momento e mi pare superfluo dirvi quanta visibilità e soldi possa portare il frequentare le zone di alta classifica.

Se qualche intrepido maschietto italiano (o qualche coraggiosa ragazza), visto il giro di denaro ed i possibili guadagni, ci abbia già fatto un pensierino leggendo di questi club, e stia pensando di potersi dedicare a questa attività come lavoro in Giappone, avrei un paio di brutte notizie da darvi.
Primo: non esiste un visto di lavoro per un mestiere del genere, a patto di non lavorare già nell'ambito della moda, come modello in possesso di un visto che vi permetta di lavorare in Giappone; o di avere un altro tipo di visto lavorativo ma non studentesco, perché con quello studentesco non si può lavorare negli hostess o host club.
Secondo: gli host ed hostess club non prendono ragazzi stranieri. Soprattutto gli uomini.
Escluso qualche raro esempio di host club in cui la maggior parte dei ragazzi è internazionale (proprio per dare una peculiarità al locale), i giapponesi preferiscono host ed hostess giapponesi. Perché? Perché vogliono essere ascoltati, corteggiati ed adorati (specialmente le donne). Se non padroneggiate la lingua giapponese ad alti livelli, sarete utili come la H di Deborah.
Non importa quanto siate fighi.

Veniamo ora alle altre due categorie di club: i Pink Salon e le Soapland.
Gli argomenti che tratterò ora sono vietati ai minorenni, perciò se non avete ancora compiuto 18 anni siete pregati di interrompere la lettura.
Ora.
...
Lo so che siete ancora qui.
Sparite!

Ok, torniamo a noi.
Partiamo dai primi, cosa sono i Pink Salon?
Questi club sono adorabili posticini tutti super cotonati e zuccherosi; sembra di entrare nel paradisiaco mondo arcobaleno dei My Little Pony, in una stalla adorabile fatta di cotone idrofilo 100% tutto colorato di rosa e varie tonalità pastello, da sentirsi salire il diabete tanta è la dolcezza che si respira nell'aria.
Una volta entrati la signorina Rottermeier di turno vi inviterà a sfogliare il catalogo in cui sono esposte le ragazze che lavorano nel locale, come fossero dei tranci di pizza, con i relativi prezzi.
"Una margherita e 2 salame piccante, grazie. Anzi no! Il salame lo metto io!"
Eh sì, avete capito bene. 
Si sceglie la ragazza che si desidera e questa si occuperà dell'attrezzatura del cliente, lucidandola e pulendola per bene. Una sorta di autolavaggio per peni. Un penelavaggio!
Con un extra (mooooolto caro) le abili lavatrici in questione si offriranno anche di lucidare la carrozzeria con lingua e bocca (ovviamente con le dovute precauzioni). Delle vere artiste del lavaggio.
Le Soapland sono posti molto simili con l'unica differenza che il bagno ve lo fanno intero e non solo al batacchio; accompagnando le spugnature con massaggi vari (potete sbizzarrirvi).

Insegna di un Pink Salon con prezzi ed alcune foto di ragazze

-Ma come?- direte -Non hai detto che la prostituzione è illegale in Giappone?-
Sì, l'ho detto ma ho dimenticato di aggiungere un particolare.
In Giappone è vietato contrattare rapporti sessuali con penetrazione
Tutto il resto è legale; importante è che non vi sia la penetrazione, vietata e demonizzata come Godzilla o lo starnuto in pubblico.
Ed ora so anche l'altra cosa che state pensando, riesco a leggerlo nelle vostre menti malate come la mia:
-Brutto zozzone, e tu certe cose come le sai? Eh?-
Mi dispiace deludervi ma l'ingresso al 99% di questi locali è permesso ai soli giapponesi. Se siete stranieri verrete buttati fuori malamente; dimenticate pure l'educazione e l'accoglienza nipponica: sarete gettati fuori come l'indifferenziato.
Il perché è presto detto: l'AIDS.
In Asia il virus dell'HIV non esisteva ed è stato portato dagli occidentali. La paura per il contagio ha portato a vietare la prostituzione (la penetrazione) e l'interazione con la clientela straniera (europei, americani e africani soprattutto).
Esistono, comunque, alcune bettole gestite dalla Yakuza (mafia locale) in cui donne filippine o cinesi, non più nel fiore della giovinezza, offrono gli stessi servizi delle giapponesi o anche qualcosa in più. Personalmente, a meno di entrarvi in tuta anti radioattiva, ve li sconsiglio vivamente. Poi fate voi... Lungi da me fare la morale a qualcuno, ci mancherebbe; ma pensate sempre alla salute.

Esiste ovviamente anche la consueta prostituzione (con penetrazione per intenderci) ma difficilmente la troverete per strada. In alcune zone della città potreste in realtà essere affiancati da ragazze che offriranno favori sessuali in cambio di denaro ma si tratta esclusivamente di ragazze straniere. La prostituzione giapponese si svolge in appartamenti e case lontani dagli sguardi indiscreti. Si sa, i giapponesi ci tengono molto alla loro privacy, figuriamoci in certe situazioni.
Comunque rimane un fenomeno molto limitato se paragonato all'Italia.

prostitute cinesi in stato di fermo dopo l'intervento della polizia

In conclusione: gli hostess ed host club sono posti che forse vale anche la pena di visitare perché unici nel loro genere e manifestazione di una cultura e di una società lontana anni luce dalla nostra, dove il desiderio di essere apprezzati da un giovane di bell'aspetto (donna o uomo che sia) ha un valore ed un prezzo ben specifico che alcune persone sono disposte a pagare, anche quotidianamente.
Gli altri sono come gettare soldi (bei soldi) dal finestrino della vostra pandarella, in autostrada, sotto una galleria a 100 all'ora. L'uso della pandarella non è casuale.
Che poi ognuno ci faccia quel che vuole col proprio denaro, è altrettanto sacrosanto; ma pagare 200€ per un bidet mi sembra cosa poco saggia 😉