venerdì 21 luglio 2017

MESTIERI CHE PUOI TROVARE SOLO IN GIAPPONE

I MESTIERI PIÙ BIZZARRI DEL GIAPPONE




L'OMINO LAMPEGGIANTE
Nei comuni cantieri giapponesi non esiste una luce segnaletica lampeggiante come qui in Italia, ma l'incarico del cono di segnalazione viene affidato ad un simpatico omino che, con un lampeggiante in mano, si agiterà per avvisare automobilisti e pedoni dei lavori in corso. Impassibile ed instancabile, non smetterà di agitare la sua torcia di segnalazione in nessun caso; nemmeno alle 4 di notte, nemmeno se la strada è deserta, mai e poi mai.



IL TIFOSO DA SALAGIOCHI
L'esperienza in una sala giochi giapponese è qualcosa che tutti noi dovremmo provare nella vita. Un caleidoscopio di luci, colori e musiche che manco al luna park. Giochi di ogni genere, vecchi e nuovi, ufo catcher e purikura (delle cabine per foto tessere personalizzabili). In mezzo a questo paese dei balocchi esiste la figura professionale più bella del mondo; quella per la quale abbandonerei tutto e mi trasferire in Giappone. Il tifoso da salagiochi.
Trattasi di un addetto alla sala, di supporto per tutti i giocatori, pronto a spiegare il funzionamento di qualsiasi gioco, risolvere ogni possibile problema e... fare il tifo per te!
Avete capito bene. Questi professionisti ultras made in Nintendo&Sega si sistemeranno alle vostre spalle mentre sarete intenti a giocare e vi supporteranno con incitamenti, urla e cori da stadio.
Mamma, perché mi hai partorito in Italia?



HOSTESS & HOST
In una società in cui l'affetto sociale (ed anche famigliare) è, per così dire, "freddino", ecco che nasce una figura professionale unica nel suo genere.
Non sono prostitute, non sono spogliarelliste né accompagnatrici (idem per gli uomini). Quello della hostess e dell' host è un mestiere di difficile comprensione per noi europei. Trattasi infatti di una figura rassicurante, pronta ad ascoltarci e sì, di bella presenza. Queste belle ragazze e questi aitanti giovanotti offrono del "supporto sociale" a persone sole, senza affetti famigliari o semplicemente in cerca di attenzioni da parte di una giovane ragazza o ragazzo. A proposito: non crediate che i club per donne siano meno dei club per uomini... il rapporto non sarà magari di 1 a 1 ma siamo vicini.
Qui trovate l'articolo di GIAPPONIAMO che spiega meglio il fenomeno



BUTTADENTRO NEI TRENI
Li adoro! Sembrano dei capostazione tutti eleganti nella loro uniforme, con guanti bianchi al seguito. Numerosissimi alle fermate più affollate del Giappone, pronti a scattare in caso di necessità.
Cosa fanno?
ENTRANO LA GENTE!
Spingono spingono e spingono fino allo sfinimento, stipando più gente possibile dentro vagoni stracolmi e senza ossigeno. Scene oltre ogni umana immaginazione. Gente schiacciata alle vetrate, altra incastrata tra ammassi di carne che nemmeno il "twister" nei mitici anni 90.
E loro lì, che spingono... e che entrano la gente.
La nemesi di Herbert Ballerina che voleva fare l'usciere...



L'OMINO URLANTE COL MENÙ
Nelle nostre città d'arte magari si può anche riscontrarne l'italica variante di questa figura professionale che personalmente mi sta molto simpatica. L'uomo all'esterno del locale che "cattura" turisti e clienti mostrando il menù e decantando le lodi del suo ristorante o bar.
La variante giappa però ha lo sprint nipponico che brucia la concorrenza.
L'omino col menù infatti urla! Urla alla grande!
Certe grida da farti accapponare la pelle e balzare improvvisamente, che l'agguato del tuo gatto quando esce all'improvviso dall'armadio è acqua e zucchero! Certi colpi di panico misto a sorpresa che ti portano alla bocca le peggiori esclamazioni del mondo.
Gli omini col menù (ma sono spesso anche donne) si aggirano nel quartiere alla ricerca di clienti e, una volta addescato qualcuno, lo si accompagna sino all'ingresso, ritirandosi poi con ossequiosi saluti e duemila inchini per tornare ai propri compiti. Urlare! Urlare a squarcia gola!

Questa donnina urlante anticipa la prossima categoria

CAMERIERA MAID
Le cameriere nei Maid Cafe sono delle semplici cameriere vestite in stile vittoriano. Esistono infatti in Giappone specifici locali (tali Maid Cafe) in cui la clientela, generalmente maschile, si intrattiene sorseggiando un caffè o un tè verde e mangiando dolci, mentre queste signorine in abiti vittoriani (alcune volte succinti), li servono con attenzioni superiori alla norma. Un po' come farebbe una colf o una cameriera personale.
Torniamo a battere sul solito punto: molti giapponesi ne hanno bisogno.



TUTTOFARE NELLE RYOKAN
Siete mai stati in una ryokan? Se sì allora avrete già capito di cosa vi sto per parlare, se no vi consiglio vivamente l'esperienza.
Le ryokan sono tipici "alberghi" giapponesi la cui struttura risale al periodo Edo. Sono quindi dei posti in cui soggiornare, respirando l'aria della pura tradizione giapponese, dormendo in futon sul tatami, indossando comodi abiti dal taglio giapponese ed i famosi sandali ad infradito stile Sampei Nihira.
La cena e la colazione vengono serviti in camera e sono composti da specialità del posto preparate ad arte che richiamano la cucina di un tempo.
In questi "stargate" verso il passato noterete che, al vostro arrivo, saranno delle donne ad occuparsi dei vostri bagagli (ma non solo: anche di sistemarvi la stanza, di servirvi cena e colazione, ecc).
Minute, spesso anziane e vestite in kimono o yukata, caricheranno i vostri bagagli con una forza disumana che vi farà apparire forti ed aitanti come il sig. Montgomery Burns. E a nulla varranno i vostri tentativi di puro italico orgoglio nell'evitare alla nonnina di turno uno sforzo del genere. Si sentiranno offese se non le lascerete fare il loro dovere. Forti e fiere, made in Japan.




GEISHA & MAIKO
C'è tantissima disinformazione su cosa sia realmente una Geisha o una Maiko.
In Italia abbiamo l'errata convinzione che la Geisha sia l'equivalente di una cortigiana, il cui compito è quello di intrattenere gli uomini con prestazioni sessuali. Questa figura in realtà esisteva davvero ma era chiamata Oiran e si distingue dalle Geishe perché indossa l'obi (la cintura del kimono legata con un fiocco) sul davanti, mentre le Geishe posteriormente. Il perché è semplice: le Oiran dovevano vestirsi e svestirsi continuamente. Avete presente quanto sia difficile indossare un kimono??? Ve lo dico io, livello difficoltà: toccarsi il naso con la lingua mentre si muovono le orecchie.
Ma allora cosa sono le Geishe? E le Maiko?
Sono delle artiste che si occupano dell'intrattenimento suonando, cantando, danzando e recitando. Sono delle figure molto eleganti che hanno bisogno di anni ed anni di pratica prima di diventare Geishe. La Maiko infatti non è che un'apprendista Geisha, impegnata nella formazione e nello studio delle arti.
Tutt'oggi in Giappone, sebbene in maniere ridotta, esiste ancora questa figura professionale molto ricercata e... moooolto costosa.



LA COSTUMISTA
Nelle città giapponesi che non si sono completamente arrese alla totale modernità ma che hanno mantenuto forti legami con il passato e le tradizioni, esistono dei negozi in cui è possibile affittare dei kimono per uno o più giorni.
Questo permette a molti turisti (non solo giapponesi) di rivivere appieno l'atmosfera di un Giappone che fu, in totale contraddizione con la modernità odierna, ed anche di fare del sano Cosplay (travestimento) che i giapponesi tanto amano.
La vestizione dura dai 30 ai 40 minuti e nel caso delle donne anche più, visto che oltre al kimono bisogna sostare dal parrucchiere che sistemerà l'acconciatura in stile Edo.
Anche in questo caso sono alcune donne ad occuparsi della vestizione, un'arte antica e complessa. Indossare un kimono è una cosa complicatissima! Il nodo della cravatta in confronto è uno scherzetto per mocciosi.
Comunque, se ve lo state chiedendo, sì!: è abbastanza imbarazzante stare in mutande di fronte a delle simpatiche vecchiette tutte intente a vestirvi. Ancor di più quando l'addetta alla vestizione non è poi così vecchia, magari under 30 ed anche moooolto carina. Difficilissimo! Giuro!